Fiumedinisi e Monte Scuderi

Fiumedinisi e Monte Scuderi

 

La Riserva Naturale Orientata di Fiumedinisi e Monte Scuderi si trova sul versante ionico dei Monti Peloritani, in provincia di Messina nei comuni di Nizza, San Piero Niceto e Fiumedinisi. Nella riserva sono comprese diversi fiumi, valli fluviali percorsi da torrenti stagionali. Fra le valli di maggiore importanza si trovano quella degli Eremiti ( un tempo frequentata da religiosi che vivevano in alcune grotte nelle vicinanze) dove si trova anche il Santuario della SS. Trinità e la Valle dell’Acqua Menta cos chiamata per la presenza di numerose piantine di menta. Monte Scuderi, alto 1256 m, è famoso, fin dall’antichità, per la presenza di minerali che, dal XV secolo, sono stati estratti a livello industriale come dimostrato dalla presenza di diverse miniere, ora inattive, di ferro, argento, piombo, zinco, tungsteno e rame. Grazie a questa caratteristica i Monti Peloritani, ai quali il Monte Scuderi appartiene, sono detti anche Monti Metalliferi.  La conformazione geologica di questi monti è diversa da quelli degli altri monti siciliani ma identifica a quella dell’Appennino calabro.

 

All’interno di questa riserva sono stati ritrovati anche interessanti reperti dell’era bizantina. Gestita dall’ente Azienda Foreste questa riserva è stata istituita sul finire del 1998 e oggi vanta ricca flora e fauna. Tra la flora troviamo roverelle, castagni, noci, gelsi ed erica arborea. Più in lato degli 800 metri si estendono aree con acero montano, agrifogli e alloro. In questo delizioso quadretto non potevano mancare i ruscelli sulle sponde dei quali crescono il pioppo nero, il salice, l’orniello, l’olmo campestre e l’alaterno. Il sottobosco è formato da oleandri, tamerici e ginestre. La fauna è composta per la maggior parte da gatti selvatici, volpi, martore, conigli selvatici, ricci, topi, topograni di Sicilia, falchi pecchiaioli, falchi pellegrini, poiane, sparvieri, nibbi, il gheppi, l’istrici, lucertole, ramarri ed emidattili. Tra i rettili si possono annoverare il saettone, la biscia d’acqua e la vipera. Per quel che concerne l’avifauna prima fra tutte spicca la presenza dell’aquila reale.

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